Un weekend speciale

Questo weekend si può senza dubbio definire speciale. Perché?

Perché mio papà è venuto a trovarmi. Due settimane dopo la telefonata che mi ha comunicato la mia partenza per l’Armenia, mio papà ha ricevuto un’altra telefonata che analogamente gli proponeva di partire per l’Armenia..ma solo per una settimana. A chiamarlo era il Consiglio d’Europa e lui ha accettato.

Dunque dopo aver passato quasi una settimana in Armenia, alle 14.30 del venerdì è arrivato al cancello della mia scuola. Ci siamo abbracciati ed è stato bello rivederlo. Lo ho portato allora a vedere il centro del paese (non particolarmente entusiasmante) e a bere e mangiare qualcosa nel complesso dell’Old Tufenkian, una sorta di centro storico tipico armeno ricostruito dalla catena alberghiera.

Abbiamo fatto ritorno a scuola, dove gli ho fatto da Cicerone per il campus (tra qualche giorno pubblicherò le foto che ha scattato). Abbiamo bevuto un caffè nella mensa e ci siamo avviati verso le residenze dove, dopo aver visto la mia camera, ha tenuto una relazione sulla sua attività in Armenia per il CdE e più in generale sui principi del diritto internazionale e le varie organizzazioni internazionali in Europa. L’interesse da parte dei miei colleghi è stato molto alto e più di tre quarti del collegio hanno preso parte all’incontro e posto molte domande.

A cena siamo andati nel suo albergo all’ingresso del paese. L’albergo è considerato il migliore a Dilijan, ciò non toglie però che sia molto sovietico e un po’ squallido.

Sono rientrato puntuale per check-in time (21.30-21.45). Anche questa è vita di collegio: regole che vanno rispettate.

La mattina dopo alle 8.30 la macchina già mi aspettava al cancello. Siamo partiti alla volta di Yerevan (la capitale). Abbiamo fatto tappa al lago Sevan e il suo monastero. Abbiamo visitato un po’ la città, mangiato sushi a pranzo e siamo andati da Paulaner a cena (lui ha mangiato armeno tutta la settimana e io lo ho come opzione tutti i giorni in mensa). Era molto molto caldo quindi abbiamo deciso di fare un bagno nella piscina dell’albergo, e la sera dopo cena abbiamo fatto una passeggiata nel centro. La mattina dopo mi sono svegliato e lui era già partito per l’aeroporto. Ho fatto colazione da solo e alle 10.00 ho preso un taxi che mi ha portato dall’albergo a Yerevan al collegio (circa alle 11.30). Il viaggio è stato un po’ malinconico, con la musica nelle cuffie e il grullo paesaggio armeno che scorreva.

Non è facile ricevere visite di questo tipo, ma sono proprio contento che mio papà sia venuto a trovarmi e che abbiamo potuto passare del bel tempo insieme, oltre a mostrargli dove passo le mie giornate per i prossimi due anni.

Nel prossimo post parlerò un po’ di come funziona la vita residenziale, mostrando una mia giornata tipo, e a breve spiegherò anche più dettagliatamente la parte scolastica e quanto riguarda il diploma del baccalaureato internazionale.

A presto

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2 pensieri su “Un weekend speciale

  1. Philipp…che bello legger-ti….di te so tutto (oddio..tutto..io penso di no…e tu speri di no…) dalla tua mamma, dal tuo papà che due giorni prima di venire da te a Dilijan è passato a salutarci a Trieste, dalla tua nonna che sente la mancanza della tua vicinanza ‘intellettuale’ ma soprattutto ‘fisica’ in modo DEVASTANTE…(..non esagero!!!!). Quello che mi racconti della tua scuola, mi fa sognare e rammaricare di non essere al tuo posto…Philipp ti INVIDIO…adriana

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