Le selezioni sono iniziate: come affrontarle.

Lo scorso fine settimana sono iniziate le prime sessioni della fase interregionale delle selezioni del bando per i Collegi del Mondo Unito per l’Italia per il biennio 2015-2017.

La selezione è strutturata in modo molto efficace, in quanto riesce ad evidenziare il potenziale di ciascun candidato, non essendo solamente basata su risultati accademici o extra-accademici.

Dopo una selezione su base documentale, si tiene la fase interregionale (l’anno scorso di una giornata ciascuna sessione) che comprende un test scritto paragonabile a quelli invalsi e di accesso alle università (italiano-comprensione del testo, matematica-logica, cultura generale), attività, discussioni e lavori di gruppo sotto osservazione della commissione e un colloquio orale.

Superata questa fase si viene invitati a Duino (TS) presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, dove si tengono le selezioni nazionali (due giorni) in modalità analoga.

Il consiglio che ho ricevuto (principalmente da alumni) l’anno scorso quando mi trovavo nella situazione di attesa e preparazione in cui si stanno trovando un migliaio di ragazze e ragazzi oggi, era sempre “sii te stesso”.

Questo consiglio forse mi rendeva ancora più insicuro e preoccupato poiché non suggerisce una via di preparazione alle selezioni, ma oggi, avendo superato quelle selezioni, mi sento di dare lo stesso identico consiglio: “siate voi stessi”. Non c’è praticamente modo per prepararsi (a parte forse tenersi aggiornati per quanto riguarda la cultura generale, ma non si può fare nell’arco di poco tempo). Bisogna affrontare questo tipo di selezioni cercando di essere il più rilassati possibili e soprattutto il meno arroganti possibili: bisogna sì mostrare le proprie qualità e non esagerare dunque in modestia e umiltà, ma anche evitare di sembrare pieni di sè. D’altra parte non si tratta solamente di selezionare il miglior candidato ma quello che sarà anche in grado di vivere al meglio (o sopravvivere?) la grande esperienza che gli si offre.

La selezione è un processo molto stressante e stancante, però è anche molto interessante e utile nello sfortunato caso di insuccesso in quanto è probabilmente il primo vero duro processo di selezione per la gran parte dei candidati. È una grande prova per misurarsi con sé stessi ed imparare a gestire stress ed emozioni. Si incontrano moltissimi ragazzi della propria età con storie molto interessanti e credo che questo UWC Spirit di cui si parla moltissimo in collegio, questa attitudine che accomuna tutti gli studenti ed ex studenti UWC offrendo loro sintonia anche senza conoscersi (e che apparentemente sarebbe la causa di uno dei più alti tassi di matrimoni tra ex studenti tra le istituzioni scolastiche) era già presente in parte alle selezioni.

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Un pensiero su “Le selezioni sono iniziate: come affrontarle.

  1. Quando alle selezioni interregionali a Milano mi hanno chiesto se ero disposto ad andare anche lontano ho risposto di slancio sì. Spero che l’avventura continui, è una grande opportunità di vita e di studio per tanti ragazzi come me, una visione del mondo aperta che mi affascina tantissimo.
    Ciao a tutti
    Giovanni Leone

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