Colonia e la mente fredda

Francesco Palermo

Foto: Maja Hitij/dpa Foto: Maja Hitij/dpa

(pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 16 gennaio 2016)

Nel villaggio globale ci sono immagini e momenti che cambiano la percezione dei fenomeni. La scorsa estate era stata la drammatica foto del bambino siriano morto su una spiaggia turca a commuovere il mondo e a dare una svolta in senso solidaristico alla crisi dei profughi. In questo inverno sono gli orribili fatti di Colonia a (ri-)creare un clima di sospetto se non di astio nei confronti degli “immigrati” (termine onnicomprensivo che include cittadini di origine straniera, migranti, profughi, richiedenti protezione). Paradossalmente più degli attentati di Parigi, anche se a Colonia, fortunatamente, non è morto nessuno.

I fatti sono gravissimi seppur non ancora del tutto chiariti. Si è parlato di stupri, poi fortunatamente “derubricati” a molestie (non per questo da giustificare, ma penalmente meno rilevanti), di furti, di molestie come “diversivo” i furti. Poi si è parlato di…

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